Egregio Signor Sindaco,
Comune di SAVONA
Ogni tanto i nostri Giornali ci fanno sognare.
Secondo quanto leggo questa mattina il campo sportivo di Legino verrà demolito.
Al suo posto un nuovo complesso sportivo così come si intende in senso moderno della parola.
Nuove ed efficienti strutture da far invidia a quanti nello sport credono.
Per me va benissimo perchè io che da sempre sono un frequentatore-spettatore delle partite di calcio del SAVONA cominciavo a temere per la mia e per la altrui incolumità in occasione di partite che richiamavano migliaia di spettatori su quei posti DISTINTI costruiti al di sopra delle TRIBUNE.
Forse sbaglio ma percepivo, e con me altri tifosi savonesi, una minaccia per il lievissimo vibrare di quella struttura in occasione del nostro esultare alle reti segnate dai calciatori in casacca bianco-blu.
Ricordo perfettamente il correre di un nostro Assessore allo Sport, seguito dai VVUU, a dissuadere gli spettatori di accedere alla struttura in occasione di una partita SAVONA-ALESSANDRIA .
Tempi lontani di grandissima presenza di pubblico ma non cosi lontani come la giornata inaugurale di quello stadio che vedeva il nostro SAVONA in una amichevole di lusso con un glorioso TORINO.
Quindi i sogni ci stanno tutti e noi Savonesi siamo ben autorizzati a farli.
Nello stesso istante però ci sorgono i dubbi.
Non uno ma diversi.
I tempi prima di tutto...... perchè consci del fatto che i progetti sportivi da noi sono a prova di esaurimento psicologico-nervoso.
La piscina Olimpica di Corso Colombo ne è la prova provata.
Avevamo anche letto sui nostri quotidiani dispensatori di speranze ed illusioni di un ..... PALAZZO DEL GHIACCIO che avrebbe dovuto sorgere in quel di Legino.
I dubbi non si esauriscono alle promesse non mantenute.
Essi vanno in tandem con quelle realizzate.
Palazzetto dello Sport di Corso Tardy e Benech ! Ristrutturazione !
Per quello che mi riguarda esso è inagibile per una utenza normalmente umana.
Ma l' oscar della incapacità costruttiva di siti sportivi dimostrata dall' Amministrazione Comunale ( passata ) fa bella mostra di se in quel di Zinola dove la ristrutturazione del Campo Sportivo "Felice Levratto " ha partorito una tribuna a tutto ed esclusivo favore delle attività ortopediche e polmonari dei nostri ospedali.
Frequentare per credere.
Caro Signor Sindaco mi auguro per il bene dei Savonesi che Ella, contrariamente ai suoi predecessori,
diffidi di pseudo architetti, geometri, costruttori, muratori e imprese incapaci di costruire neanche un capanno di attrezzature per pale, badili,picconi,cazzuole e martelli.
Grazie della attenzione.
Vito Cafueri - Savona
venerdì 16 gennaio 2009
lunedì 12 gennaio 2009
TITO CAMPANELLA SEMPRE PRESENTE NEI NOSTRI CUORI
Sarà domani ,13 gennaio 2009, il venticinquesimo anniversario dell' affondamento della Nave TITO CAMPANELLA .
Quella tragedia mi riporta con la mente ai terribili momenti vissuti da quell' equipaggio che ha affrontato una impari lotta contro il più potente degli elementi che, quella notte di gennaio, si è scatenato contro i nostri lavoratori del mare.
Lavoratori del Mare Italiani e Savonesi (Marco 22 anni - Antonio 59 anni - Giovanni 50 anni) che ancora tanto e giustamente, si aspettavano dalla vita.
Immagino il terribile boato di una qualsiasi delle micidiali onde lanciatasi su quello scafo.
L' irreale silenzio che ne è seguito.
Il buio più buio del mondo.
L' immobilità di quello scafo attonito per quell' assalto imprevisto.
L' arrancare impossibile dei motori di quella sala macchine.
I pensieri rivolti al cielo dei 24 componenti l' equipaggio.
Le mie esperienze per fortuna non cosi drammatiche mi dicono che i fatti si sono svolti così.
Savona li ha dimenticati ?
Forse le Istituzioni.
Noi dell'Associazione Leon Pancaldo domenica prossima saremo a ricordarli nella Chiesa di San Raffaele al Porto di Savona.
Così sarà per sempre.
Vito Cafueri - Savona
Quella tragedia mi riporta con la mente ai terribili momenti vissuti da quell' equipaggio che ha affrontato una impari lotta contro il più potente degli elementi che, quella notte di gennaio, si è scatenato contro i nostri lavoratori del mare.
Lavoratori del Mare Italiani e Savonesi (Marco 22 anni - Antonio 59 anni - Giovanni 50 anni) che ancora tanto e giustamente, si aspettavano dalla vita.
Immagino il terribile boato di una qualsiasi delle micidiali onde lanciatasi su quello scafo.
L' irreale silenzio che ne è seguito.
Il buio più buio del mondo.
L' immobilità di quello scafo attonito per quell' assalto imprevisto.
L' arrancare impossibile dei motori di quella sala macchine.
I pensieri rivolti al cielo dei 24 componenti l' equipaggio.
Le mie esperienze per fortuna non cosi drammatiche mi dicono che i fatti si sono svolti così.
Savona li ha dimenticati ?
Forse le Istituzioni.
Noi dell'Associazione Leon Pancaldo domenica prossima saremo a ricordarli nella Chiesa di San Raffaele al Porto di Savona.
Così sarà per sempre.
Vito Cafueri - Savona
martedì 6 gennaio 2009
Befana Solidale a Napoli
Cosa hanno fatto di così grave i napoletani per svegliarsi questa mattina con la più grave delle iatture ?
Le premesse per una Befana benevola nei loro confronti c' erano tutte.
La unanime comprensione degli Italiani per la pazienza partenopea dimostrata nel subire quella loro amministrazione incapace e corrotta.
La corale richiesta di rinnovamento ( da CentroDestra e da CentroSinistra) per il cambiamento di quella stridula voce incapace di centrare ancorché il minimo obbiettivo.
La volontà stessa del partito politico di maggioranza di quella Città di rinnovare completamente quella Giunta.
Le velate ma false dichiarazioni di quelle corde vocali che facevano prevedere nuove elezioni
amministrative nella imminente primavera.
La cara vecchina invece che montagne di carbone che avrebbero alimentato quel fuoco di speranze lo ha invece spento con un sacco bagnato contenente una nuova Giunta così come desiderato dalla collega sindachessa.
Quando si dice la solidarietà !
Vito Cafueri - Savona
Le premesse per una Befana benevola nei loro confronti c' erano tutte.
La unanime comprensione degli Italiani per la pazienza partenopea dimostrata nel subire quella loro amministrazione incapace e corrotta.
La corale richiesta di rinnovamento ( da CentroDestra e da CentroSinistra) per il cambiamento di quella stridula voce incapace di centrare ancorché il minimo obbiettivo.
La volontà stessa del partito politico di maggioranza di quella Città di rinnovare completamente quella Giunta.
Le velate ma false dichiarazioni di quelle corde vocali che facevano prevedere nuove elezioni
amministrative nella imminente primavera.
La cara vecchina invece che montagne di carbone che avrebbero alimentato quel fuoco di speranze lo ha invece spento con un sacco bagnato contenente una nuova Giunta così come desiderato dalla collega sindachessa.
Quando si dice la solidarietà !
Vito Cafueri - Savona
giovedì 1 gennaio 2009
SAVONA : Ciao 2008 con rimpianto !
Non si sono ancora spenti i fuochi artificiali lanciati al cielo per accogliere il anno nuovo che gli interrogativi sul nostro futuro si accendono nelle menti di noi SAVONESI.
Stanti le promesse da parte di molti amministratori sul futuro della Città ho forti dubbi che esse vengano realizzate.
Non credo che tutti i nostri amministratori abbiano lanciato messaggi mediatici consapevoli che resteranno nel vuoto, ma di certo alcuni tra di loro ne erano ben consci, contenti solo dell' assurgere, per un giorno, agli onori della cronaca cittadina .
I sapientoni politicastri savonesi, sempre pronti a criticare i miei interventi, avranno un bel da fare a farmi dimenticare le promesse di rifacimento della Piazza Diaz.
Per intenderci è quella, la piazza che si affaccia in fronte al Teatro Comunale "Gabriello Chiabrera".
Quel teatro il cui datario porta ancora oggi la data del "22 Ottobre".
I compagni non sono mai intervenuti ad aggiornare quella data che solo a loro ricorda la fine delle toppe riparatorie seguenti al crollo della volta teatrale.
Quel giorno di molti anni fa la gioiosa armata di sinistra si riuniva, si scambiava auguri e faceva previsioni rosee per il loro personalissimo futuro.
Burlando ricevuto come un trionfatore accoglieva tra le braccia quel Savonese che per sue, sole, personalissime ragioni abbandonava la poltrona di Sindaco di Savona, per un meno visibile incarico in Regione Liguria. Questione di Quattrini ?
Cancellate questa ultima domanda anche se i Savonesi se la pongono ormai da troppo tempo.
Forse aveva ragione di allontanarsi da Savona.
Era già di lui la promessa del rifacimento della passeggiata a mare del Prolungamento.
Quella promessa è stata recentemente ripresa da altro amministratore (oppure sbaglio ?)
Temo che il giorno in cui Giuseppe Garibaldi lancerà il suo destriero su quel tratto di strada , alla volta della natale Nizza, rischierà un ruzzolone su quel duro antiestetico asfalto, e i militi della Croce Rossa (peraltro distanti solo qualche centinaio di metri) dovranno intervenire con la massima urgenza.
Mi sono poi stufato di dire che la ringhiera della passeggiata di Corso Vittorio Veneto è la schifezza delle schifezze. Forse l' assessore Lirosi si ricorderà quando la ho a lui mostrata.
Al Signor Lirosi voglio ancora ricordare che nonostante le promesse (medianiche-giornalistiche-fotografiche) di intervento sulle Cabine bus di Fornaci nulla di nulla di nulla è stato fatto.
Aperte a tutti i venti sono esse la ragione dell' affollamento delle farmacie da parte dei Fornacini alla ricerca di medicine anti-influenzali.
Nello sperare in un migliore 2009 per la Città di Savona voglio lanciare un saluto al 2008, prima che esso scompaia all' orizzonte.
Un saluto ed un ringraziamento perchè ci ha alleviato di quella odiosa tassa che era la ICI.
Un ringraziamento per aver portato in Savona ( 8 aprile giornata piovosa ) il Più capace di tutti i politici Italiani Silvio Berlusconi.
Un ringraziamento perchè nel 2008 Sua Santità Benedetto XVI (23 Maggio giornata piovosa ) che ci ha portato la Sua Benedizione.
Con gioia ed orgoglio io ero presente.
Vito Cafueri - Savona
Stanti le promesse da parte di molti amministratori sul futuro della Città ho forti dubbi che esse vengano realizzate.
Non credo che tutti i nostri amministratori abbiano lanciato messaggi mediatici consapevoli che resteranno nel vuoto, ma di certo alcuni tra di loro ne erano ben consci, contenti solo dell' assurgere, per un giorno, agli onori della cronaca cittadina .
I sapientoni politicastri savonesi, sempre pronti a criticare i miei interventi, avranno un bel da fare a farmi dimenticare le promesse di rifacimento della Piazza Diaz.
Per intenderci è quella, la piazza che si affaccia in fronte al Teatro Comunale "Gabriello Chiabrera".
Quel teatro il cui datario porta ancora oggi la data del "22 Ottobre".
I compagni non sono mai intervenuti ad aggiornare quella data che solo a loro ricorda la fine delle toppe riparatorie seguenti al crollo della volta teatrale.
Quel giorno di molti anni fa la gioiosa armata di sinistra si riuniva, si scambiava auguri e faceva previsioni rosee per il loro personalissimo futuro.
Burlando ricevuto come un trionfatore accoglieva tra le braccia quel Savonese che per sue, sole, personalissime ragioni abbandonava la poltrona di Sindaco di Savona, per un meno visibile incarico in Regione Liguria. Questione di Quattrini ?
Cancellate questa ultima domanda anche se i Savonesi se la pongono ormai da troppo tempo.
Forse aveva ragione di allontanarsi da Savona.
Era già di lui la promessa del rifacimento della passeggiata a mare del Prolungamento.
Quella promessa è stata recentemente ripresa da altro amministratore (oppure sbaglio ?)
Temo che il giorno in cui Giuseppe Garibaldi lancerà il suo destriero su quel tratto di strada , alla volta della natale Nizza, rischierà un ruzzolone su quel duro antiestetico asfalto, e i militi della Croce Rossa (peraltro distanti solo qualche centinaio di metri) dovranno intervenire con la massima urgenza.
Mi sono poi stufato di dire che la ringhiera della passeggiata di Corso Vittorio Veneto è la schifezza delle schifezze. Forse l' assessore Lirosi si ricorderà quando la ho a lui mostrata.
Al Signor Lirosi voglio ancora ricordare che nonostante le promesse (medianiche-giornalistiche-fotografiche) di intervento sulle Cabine bus di Fornaci nulla di nulla di nulla è stato fatto.
Aperte a tutti i venti sono esse la ragione dell' affollamento delle farmacie da parte dei Fornacini alla ricerca di medicine anti-influenzali.
Nello sperare in un migliore 2009 per la Città di Savona voglio lanciare un saluto al 2008, prima che esso scompaia all' orizzonte.
Un saluto ed un ringraziamento perchè ci ha alleviato di quella odiosa tassa che era la ICI.
Un ringraziamento per aver portato in Savona ( 8 aprile giornata piovosa ) il Più capace di tutti i politici Italiani Silvio Berlusconi.
Un ringraziamento perchè nel 2008 Sua Santità Benedetto XVI (23 Maggio giornata piovosa ) che ci ha portato la Sua Benedizione.
Con gioia ed orgoglio io ero presente.
Vito Cafueri - Savona
mercoledì 24 dicembre 2008
COLOMBO era Figlio di PAPA o figlio di PAPA' ?
Leggo sulle pagine de "IL SECOLO XIX" la cronaca di un esame universitario sostenuto da uno studente Savonese presso la Università di Genova e iscritto alla facoltà di Storia Medioevale.
Naturalmente, per la privacy, i nomi dello studente e della docente universitaria, sono omessi.
Alla domanda sul luogo di nascita di Cristoforo Colombo il nostro studente ha risposto senza esitazione.
" Cristoforo Colombo è nato a Savona ed era figlio di Papa Niccolò V "
Alla risposta ed al sobbalzo sulla sedia della docente di storia medioevale è seguita la immediata cacciata dell' esaminando.
Voglio spezzare una lancia in favore di quello studente che, a mio avviso, avrebbe dovuto rispondere a quella domanda senza avventurarsi in altre argomentazioni peraltro non richieste.
Infatti i Savonesi, che sono persone coerenti con la LOGICA dei fatti storici, sanno che Cristoforo Colombo nacque in Savona nell' anno 1451 nel giorno in cui si festeggia San Cristoforo.
Avventurarsi nella indicazione della paternità dell' Ammiraglio del Grande Mare Oceano è stato un azzardo che ha indotto la docente a negargli quel voto di 30 con lode che avrebbe meritato per la esattezza della risposta sul solo luogo di nascita.
La docente era perfettamente a conoscenza, come tutto il corpo insegnante di quella Università che il Papa Niccolò V era nella assoluta impossibilità di generare un figlio nel 1451 perchè impegnato in Roma sul Soglio Pontificio dal 1447 fino al 1455 quando suo malgrado fu richiamato in cielo ( si fa per dire ).
Lo studente, probabilmente , era andato in confusione (come spesso accade in occasione di esami) perchè nei tempi dei fatti era presente Vescovo in Savona il genovese Giovanni Battista Cibo poi passato al Soglio Pontificio con il nome di Innocenzo VIII.
Quel Papa autentico libertino, non nascose mai la esistenza di numerosa prole peraltro in parte riconosciuta.
Tra figli maschi e figlie femmine erano almeno 16 (dico sedici) le persone che invece di chiamarlo Papa lo chiamavano papà con l' accento sulla ultima a.
Studente svogliato quindi che non ha prestato attenzione a quanto le guide volontarie dei siti colombiani savonesi vanno correttamente esponendo ai visitatori italiani e stranieri che ci onorano della loro presenza.
Questo è !
Vito Cafueri - SAVONA
Naturalmente, per la privacy, i nomi dello studente e della docente universitaria, sono omessi.
Alla domanda sul luogo di nascita di Cristoforo Colombo il nostro studente ha risposto senza esitazione.
" Cristoforo Colombo è nato a Savona ed era figlio di Papa Niccolò V "
Alla risposta ed al sobbalzo sulla sedia della docente di storia medioevale è seguita la immediata cacciata dell' esaminando.
Voglio spezzare una lancia in favore di quello studente che, a mio avviso, avrebbe dovuto rispondere a quella domanda senza avventurarsi in altre argomentazioni peraltro non richieste.
Infatti i Savonesi, che sono persone coerenti con la LOGICA dei fatti storici, sanno che Cristoforo Colombo nacque in Savona nell' anno 1451 nel giorno in cui si festeggia San Cristoforo.
Avventurarsi nella indicazione della paternità dell' Ammiraglio del Grande Mare Oceano è stato un azzardo che ha indotto la docente a negargli quel voto di 30 con lode che avrebbe meritato per la esattezza della risposta sul solo luogo di nascita.
La docente era perfettamente a conoscenza, come tutto il corpo insegnante di quella Università che il Papa Niccolò V era nella assoluta impossibilità di generare un figlio nel 1451 perchè impegnato in Roma sul Soglio Pontificio dal 1447 fino al 1455 quando suo malgrado fu richiamato in cielo ( si fa per dire ).
Lo studente, probabilmente , era andato in confusione (come spesso accade in occasione di esami) perchè nei tempi dei fatti era presente Vescovo in Savona il genovese Giovanni Battista Cibo poi passato al Soglio Pontificio con il nome di Innocenzo VIII.
Quel Papa autentico libertino, non nascose mai la esistenza di numerosa prole peraltro in parte riconosciuta.
Tra figli maschi e figlie femmine erano almeno 16 (dico sedici) le persone che invece di chiamarlo Papa lo chiamavano papà con l' accento sulla ultima a.
Studente svogliato quindi che non ha prestato attenzione a quanto le guide volontarie dei siti colombiani savonesi vanno correttamente esponendo ai visitatori italiani e stranieri che ci onorano della loro presenza.
Questo è !
Vito Cafueri - SAVONA
venerdì 19 dicembre 2008
Savona e la Guerra Secolare con Genova
Cari amici di Savona con il progetto Margonara la storia si ripete.
MARGONARA UN COLPO DA KO
Da sempre tutte le volte che la nostra Città ha tentato di darsi obbiettivi per il futuro che in qualche modo andassero ad intaccare gli interessi della nostra matrigna genovese è stata guerra.
Guerre non da poco che in tempi passati hanno portato lutti e rovine.
L' archivolto sotto il Brandale ricorda il nostro eroe Guglielmo Savonese che fu impiccato dai genovesi per aver combattuto in difesa della nostra libertà e indipendenza politica
L' invidia e le gelosie per l' espandersi dei nostri commerci sono sempre state all' origine di quel secolare conflitto che ancora oggi si ripete rinnovandosi in veste moderna.
Contro le aspirazioni dei Savonesi si sono compattati verdi e rossi con tutte le argomentazioni possibili ed immaginabili.
All'annuncio di quel colpo da Ko riportato da " LA STAMPA" :
Qualcuno ha radicalmente rinnegato il suo essere diventando da ateo a mangiapile riconoscendo un miracolo mariano della Madonetta discesa ad illuminare quel "Comitato Tecnico Regionale per il Territorio" emanazione della giunta di un centro sinistra che momentaneamente governa la nostra Regione.
A dimostrazione della professionalità di quel Comitato la richiesta che " dovranno essere confrontati i risultati della propagazione del moto ondoso nel bacino portuale con simulazioni che tengano conto di coefficienti di riflessione del molo del porticciolo turistico superiori allo 0,4 assunto nelle analisi effettuate".
Domanda da extra-comitato perchè allo 0,4 ?
Risposta mia a me stesso medesimo "avranno l' alibi per cambiare quello 0,4 in un 0,41 per ulteriori ragione di rinvio".
Beppe Grillo sarebbe , forse, sbottato in quella invocazione a loro tanto cara.
Genova Giunta ride......Savona porge il capo .
Non voglio neanche lontanamente pensare al numero di quelle centinaia o migliaia di giovani Savonesi che anche se non si chiamano Guglielmo subiranno, in chiave moderna, il trattamento del nostro antico eroe.
Vito Cafueri
Consigliere IV Circoscrizione
Comune di Savona
MARGONARA UN COLPO DA KO
Da sempre tutte le volte che la nostra Città ha tentato di darsi obbiettivi per il futuro che in qualche modo andassero ad intaccare gli interessi della nostra matrigna genovese è stata guerra.
Guerre non da poco che in tempi passati hanno portato lutti e rovine.
L' archivolto sotto il Brandale ricorda il nostro eroe Guglielmo Savonese che fu impiccato dai genovesi per aver combattuto in difesa della nostra libertà e indipendenza politica
L' invidia e le gelosie per l' espandersi dei nostri commerci sono sempre state all' origine di quel secolare conflitto che ancora oggi si ripete rinnovandosi in veste moderna.
Contro le aspirazioni dei Savonesi si sono compattati verdi e rossi con tutte le argomentazioni possibili ed immaginabili.
All'annuncio di quel colpo da Ko riportato da " LA STAMPA" :
Qualcuno ha radicalmente rinnegato il suo essere diventando da ateo a mangiapile riconoscendo un miracolo mariano della Madonetta discesa ad illuminare quel "Comitato Tecnico Regionale per il Territorio" emanazione della giunta di un centro sinistra che momentaneamente governa la nostra Regione.
A dimostrazione della professionalità di quel Comitato la richiesta che " dovranno essere confrontati i risultati della propagazione del moto ondoso nel bacino portuale con simulazioni che tengano conto di coefficienti di riflessione del molo del porticciolo turistico superiori allo 0,4 assunto nelle analisi effettuate".
Domanda da extra-comitato perchè allo 0,4 ?
Risposta mia a me stesso medesimo "avranno l' alibi per cambiare quello 0,4 in un 0,41 per ulteriori ragione di rinvio".
Beppe Grillo sarebbe , forse, sbottato in quella invocazione a loro tanto cara.
Genova Giunta ride......Savona porge il capo .
Non voglio neanche lontanamente pensare al numero di quelle centinaia o migliaia di giovani Savonesi che anche se non si chiamano Guglielmo subiranno, in chiave moderna, il trattamento del nostro antico eroe.
Vito Cafueri
Consigliere IV Circoscrizione
Comune di Savona
venerdì 5 dicembre 2008
MARGONARA Replica all' Uomo del "NO"
Cara "La Stampa"
Savona
Leggo oggi sulla vostra rubrica l' intervento di un lettore che mi accusa di non essere mai stato alla Madonetta.
Mi accusa poi di scrivere in malafede citando panorami ambientali inesistenti.
Per buona tranquillità del Signor Sergio Isopo- questo il nome del lettore che contesta il mio intervento sulla Margonara - sappia egli e la sua Signora che frequentano la spiaggia della Madonetta dal 1967 che io personalmente ho trascorso tutte le estati della mia adolescenza proprio su quella spiaggia presso il Campo Solare Estivo Comunale che colà era presente.
Noi bimbi raggiungevamo a piedi quella spiaggia partendo da Via Verdi angolo Piazza Brennero, raggiungevamo un punto di raccolta sito in Via Famagosta dove altri amichetti si univano a noi e assieme andavamo alla Madonetta cantando in coro "Aprite le porte che....".
Stesso percorso per il rientro serale, forse con cori diversi.
In quel mare ho imparato a nuotare e presso quello scoglio ho assistito a tantissimi incidenti che noi scugnizzi savonesi ci andavamo a cercare.
Ho ancora nelle orecchie le urla delle nostre VIGILATRICI che ci intimavano di non tuffarci in quelle acque già allora insicure.
Da apprendista pescatore ricordo al rientro nel porto di Savona che le reti della ultima calata, sulle poseidonie della Margonara , risalivano sul peschereccio gonfie, non di pescato ma di "rumenta" e di oggetti pericolosi.
In quell' intervento ho scritto delle tante fabbriche che hanno chiuso, in Savona , la loro attività.
Mi ero però dimenticato di ricordare la più grande delle fabbriche dimesse e ringrazio il Signor Sergio Issopo che mi dà oggi la possibilità di rimediare a quella mancanza.
Quella fabbrica che dava lavoro a migliaia di dipendenti era non può pò di meno che la "Italsider".
"Italsider" era per Savona , sappia il Sig. Sergio, migliaia e migliaia di posti di lavoro.
I fantasiosi che vedono in quel parcheggio Albissolese l' ultimo baluardo di incontaminato paesaggio ligure consiglio di strofinarsi gli occhi . Quelle che vedono non sono palme nè alberi tropicali sono delle auto in attesa di essere messe in moto e sprigionare così i loro gas micidiali.
Grazie per la disponibilità.
Vito Cafueri - Savona
Savona
Leggo oggi sulla vostra rubrica l' intervento di un lettore che mi accusa di non essere mai stato alla Madonetta.
Mi accusa poi di scrivere in malafede citando panorami ambientali inesistenti.
Per buona tranquillità del Signor Sergio Isopo- questo il nome del lettore che contesta il mio intervento sulla Margonara - sappia egli e la sua Signora che frequentano la spiaggia della Madonetta dal 1967 che io personalmente ho trascorso tutte le estati della mia adolescenza proprio su quella spiaggia presso il Campo Solare Estivo Comunale che colà era presente.
Noi bimbi raggiungevamo a piedi quella spiaggia partendo da Via Verdi angolo Piazza Brennero, raggiungevamo un punto di raccolta sito in Via Famagosta dove altri amichetti si univano a noi e assieme andavamo alla Madonetta cantando in coro "Aprite le porte che....".
Stesso percorso per il rientro serale, forse con cori diversi.
In quel mare ho imparato a nuotare e presso quello scoglio ho assistito a tantissimi incidenti che noi scugnizzi savonesi ci andavamo a cercare.
Ho ancora nelle orecchie le urla delle nostre VIGILATRICI che ci intimavano di non tuffarci in quelle acque già allora insicure.
Da apprendista pescatore ricordo al rientro nel porto di Savona che le reti della ultima calata, sulle poseidonie della Margonara , risalivano sul peschereccio gonfie, non di pescato ma di "rumenta" e di oggetti pericolosi.
In quell' intervento ho scritto delle tante fabbriche che hanno chiuso, in Savona , la loro attività.
Mi ero però dimenticato di ricordare la più grande delle fabbriche dimesse e ringrazio il Signor Sergio Issopo che mi dà oggi la possibilità di rimediare a quella mancanza.
Quella fabbrica che dava lavoro a migliaia di dipendenti era non può pò di meno che la "Italsider".
"Italsider" era per Savona , sappia il Sig. Sergio, migliaia e migliaia di posti di lavoro.
I fantasiosi che vedono in quel parcheggio Albissolese l' ultimo baluardo di incontaminato paesaggio ligure consiglio di strofinarsi gli occhi . Quelle che vedono non sono palme nè alberi tropicali sono delle auto in attesa di essere messe in moto e sprigionare così i loro gas micidiali.
Grazie per la disponibilità.
Vito Cafueri - Savona
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