mercoledì 16 gennaio 2008

Università "La Sapienza" produce anche SCEMENZA

Benedetto XVI annulla la visita alla Sapienza di Roma !
Le firme di 67 Docenti dei 4000 facenti parte dell' intero corpo Insegnante ritenevano quella visita inopportuna.
Un centinaio di Bamboccioni , forse plagiati dalle inconsistenti ragioni di quei 67 sessantottini, ha dato fiato e schiamazzo per annullare una giornata che avrebbe dovuto essere di gioia e di festa e che, invece, è diventata ragione di vergogna per la intera laicità.
L' accusa rivolta a Sua Santità da quei 67 sessantottini consiste nella estrapolazione di una frase pronunciata dal Papa, nel lontano 1990, in un intervento che diceva tutta altra cosa di quanto i dotti docenti hanno capito.
Con il loro comportamento essi hanno compromesso il prestigio di quella che è a tutto oggi la più grande Università Italiana ed Europea, la sua storia e le sue origini.
La Bolla del 20 Aprile 1303 emessa durante il Pontificato di Bonifacio VIII istituiva quella nostra Università e ne sanciva " LA APERTURA A TUTTI , LIBERO E PUBBLICO, LIBERAMENTE SCIOLTO DAL SEGUIRE LA CORTE PAPALE ".
Voglio aggiungere solo una nota.
Se quella Università è giunta ai giorni nostri è anche dovuta al fatto che per secoli essa si é sostenuta con le tasse annuali pagate alla Città di Roma dalle gabelle sul "VINO FORESTIERO".
Quella gabella oggi non esiste più ma è meglio non farlo sapere a quel Signor Ministro della Repubblica Italiana che dichiara le " tasse...... essere bellissime".

Vito Cafueri
Consigliere IV Circoscrizione
Comune di SAVONA