giovedì 10 gennaio 2008

SAVONA : PUGNALATE E ARROGANZE !

Cari amici del Sito ricevo e invio la seguente lettera che trovo meritevole di attenzione.



Savona: viva la prepotenza!

Tra le varie notizie di crescente penuria di risorse nei vari strati della Popolazione, se non altro, vi sarà qualcosa che non verrà a mancare di certo ai savonesi: la faccia tosta e la prepotenza dei suoi amministratori.
Amministratori che, incuranti dei più elementari principi di una sana amministrazione, hanno distribuito cariche ed istituito commissioni inutili, al solo scopo di far contento qualcuno e non perdere così la maggioranza in Consiglio.
Amministratori che, incuranti del volere degli Elettori, decidono di punto in bianco di neutralizzare le Circoscrizioni, solo in forza di un dubbio dettato della nuova legge finanziaria di Prodi.
Sul fatto che le Circoscrizioni costino molto e servano a poco, in una Città delle dimensioni di Savona, sono sempre stato personalmente d’accordo.
E’ però vero che, al di là dell’economicità delle Circoscrizioni, esse sono rappresentate da Cittadini che – nella maggior parte dei casi - prestano con autentico spirito di servizio la loro disponibilità alla Collettività e che di solito si danno molto da fare per migliorare il confort di vita del proprio quartiere, spesso lavorando anche più di molti Consiglieri Comunali, ma ricevendo in cambio molto meno di loro.
Di fatto, le Circoscrizioni hanno ormai assunto una sorta di funzione reale di surroga nei confronti di molte attività puntuali, che il Comune, colpevolmente, non è più in grado di svolgere.
Come si può tirare semplicemente una riga su tutto ciò, senza il minimo rispetto delle persone e delle istituzioni che esse rappresentano e dei bisogni stessi dei Cittadini, i quali ormai sono abituati ad aspettarsi determinati servizi dalle Circoscrizioni?
Giusto per non perdere l’abitudine alla prepotenza, oggi leggiamo che la Giunta comunale ha deciso, con un altro atto di dubbia legittimità e dopo decenni di colpevole trascuratezza del problema, di espropriare al Sig. Pagnottone la sua famosa strada.
La cosa più incredibile è che questo atto di imperdonabile arroganza segue da vicino una sentenza passata in giudicato, che riconosce in pieno le ragioni del Sig. Pagnottone!
Ancora una volta bisogna annotare che per la sinistra i giudici sono da onorare solo quando danno addosso ai loro avversari, mentre le sentenze diventano carta straccia se danno torto a loro.
In tutti questi casi, il problema non è tanto di asettico diritto, ma di rapporto di reciproca educazione, correttezza e rispetto tra Cittadini ed Istituzioni. La responsabilità di questo buon rapporto non incombe mai al Cittadino, ma agli Amministratori che, in quanto tali, hanno per così dire, il coltello dalla parte del manico.
Fino a quando i savonesi intendono tollerare di essere governati da chi offende sistematicamente i più elementari principi del Buon Governo e del rispetto del Cittadino?

Stella, 10 gennaio 2008. Emilio Barlocco