domenica 30 ottobre 2011

Vergogna Alle Fornaci



Non posso fare a meno di esprimere il disappunto e la rabbia per quanto da diversi giorni noi cittadini di Fornaci subiamo per la vista a cui siamo sottoposti a causa di balordi e maleducati che hanno eletto il nostro territorio a ricettacolo per i loro ruderi domestici.
Gli incivili cittadini che , secondo me , non sono di Fornaci e, forse non sono neanche Italiani, hanno individuato la nostra Via Saredo come le succursale della discarica di Cima Montà
Essi non sanno o fanno finta di non sapere che la nostra Amministrazione ha messo a disposizione in maniera gratuita dei centri di raccolta di materiali ingombranti ai quali essi possono rivolgersi in caso di necessità.
Questa segnalazione che invio all'Assessore responsabile dei Quartieri del Comune di Savona ha lo scopo preciso di liberarci da quella vergogna che anche Egli avrebbe dovuto provare in quanto, a mia conoscenza, frequentatore di quella zona.
Di mio ho operato , con altre persone di Fornaci , inviando a quel paese quegli indesiderati ospiti.
Per me però non basta perchè quella gentaglia capisce solo se sanzionata a dovere.
Grazie per la attenzione.

Vito Cafueri Fornacino

sabato 22 ottobre 2011

Lettera aperta a TPL (ex ACTS) SAVONA

cara TPL Savona,

invio questa nota che in copia invio anche al Comune di Savona ad ATA e alla Provincia di Savona per segnalare quanto a me , sollecitato, dalla utenza SAVONESE.

Aggiungo personalmente da me verificato.

Il fatto.

A seguito della nuova organizzazione da voi realizzata sui percorsi cittadini del Vostro, anzi Nostro servizio trasporto pubblico, la fermata vicino al Palazzo di Giustizia si Via XX Settembre ( fermata n. 2010) è oggi di vitale importanza.

Su di essa confluiscono tutti i mezzi pubblici che collegano la Città di Savona alla Sua periferia , alle Cittadine limitrofe ,Albissole ,Vado Ligure, San Nazario, Celle , Varazze Comprese
Non so elencare tutte le linee che su quella fermata gravitano perché rischierei di scordarne qualcuna.
Di certo tutta la utenza Savonese gravita su di essa.
Orbene , come saprete, col giungere della stagione invernale, la luce solare viene a calare notevolmente per cui dalle 1800 in poi il buio avvolge la nostra città così come il resto d' Italia.
Da quella ora il buio ci assale incolpevoli cittadini.
Quei 18 metri riservati ai bus per quella fermata (ripeto la 2010) sono stati, A RAGION VEDUTA, muniti dalla nostra Amministrazione Comunale di tre potenti punti luce che aimè non svolgono alcuna funzione per il semplice fatto che essi sono completamente resi inefficaci dalla vegetazione che li rende letteralmente spenti.
La zona è veramente a rischio anche perchè i portoghesi che assiduamente frequentano quella linea essendo essi residenti di giorno sulle panchine dei giardini di Piazza del Popolo ma domiciliati la notte nella zona della Villa Zanelli assalgono i nostri Bus dovendo gli stessi raggiungere i rispettivi dormitori.
Mi stupisco che la completa oscurità di quel Sito non sia stata segnalata (in attesa di Scippi o assalti ?) dal personale che a mio avviso dovrebbe operare in nome della sicurezza pubblica.
Lo faccio io con la speranza che immediati provvedimenti vengano realizzati.
Le cose da farsi sono due.
O abbassamento di quei punti luce ad altezza uomo o altezza donna.
Oppure potatura di quegli alberi al fine di liberare quei punti luce.
I nostri visitatori Americani direbbero "Safety First"
A voi la scelta.

Se non vi è di troppo incomodo gradirei una risposta......anche negativa che naturalmente trasmetterò ai miei compagni di viaggio.
Distinti saluti.

VITO CAFUERI
già presidente IV Circoscrizione
Comune

lunedì 17 ottobre 2011

Savona Reperti Storici e Macerie Belliche







Mi ritengo essere un cittadino Savonese innamorato della propria città.
Orgoglioso della sua storia e delle sue tradizioni.
Il nostro Concittadino più illustre e famoso nel mondo è come voi tutti ben sapete Cristoforo Colombo che da via dei Cassari è partito deciso verso la scoperta del Nuovo Mondo.
Da qualche tempo a questa parte le navi della Costa crociere e della Carnival Line conducono nella nostra Città milioni di turisti che ormai quotidianamente si riversano sul nostro territorio.
Non è quindi raro che gli stessi a causa di una inadeguata e comunque insufficiente informazione turistica stoppino i Savonesi per chiedere loro informazioni.
A me personalmente è già capitato diverse volte e la mia gioia di essere Savonese viene accentuata dalla possibilità di esprimermi nelle due lingue che sono oggigiorno universali , intendo con ciò l' Inglese e lo Spagnolo
Non ho avuto bisogno di quelle conoscenze la domenica del 16 ottobre u.s. quando un gruppetto di 5 ragazzi Palermitani nei pressi della Cappella Sistina mi ha chiesto il percorso per raggiungere il PRIAMAR.
A quel gruppo si aggiungevano i componenti di due famiglie di Viterbo che volevano identica informazione.
Ho indicato loro il percorso per il PRIAMAR e con l'occasione mi sono soffermato in Via Dei Cassari dove una lapide testimonia la presenza di CRISTOFORO COLOMBO apprendista lanaiolo nella nostra e quindi nella di Lui città.
Ho pregato le persone che accompagnavo a leggere quella lapide con la scusa di essere io impossibilitato a leggerla loro in quanto sprovvisto di occhiali.
Delle nove persone al mio seguito soltanto una è stata in grado di leggere quella scritta e così i restanti otto accompagnatori sono venuti a conoscenza di quella realtà.

Lapide illegibile perchè consumata dal tempo e dalle intemperie che hanno quasi annullato la di lei funzione.

Felice di quella realtà comunicata ai nostri ospiti ho con loro aggirato il nostro prestigioso Istituto Tecnico Nautico LEON PANCALDO dove una enorme ancora è imprigionata tra le sbarre di una cancellata.
(Il nostro Sindaco Federico Berruti è a perfetta conoscenza di quella reclusione della cui liberazione centinaia di firme hanno chiesto amnistia).

Abbiamo attraversato la Via Untoria e salendo alcuni scalini è apparso il PRIAMAR accolto con esclamazioni di gioia da parte dei nove del gruppo, come se fossero appena usciti dal tunnel che conduce dal deserto Giordano alla piazza della piazza di PETRA.
Ho invitato i nostri ospiti ad attraversare la Corso Mazzini per dirigersi al ponte che porta alla Fortezza invitandoli a fare attenzione al traffico automobilistico con il segreto intento essi non rivolgessero lo sguardo alle macerie belliche della seconda guerra mondiale che ancora oggi fanno vergognosa mostra nel pressi del nostro Mercato Civico.

Savona sveglia se, come dici, vuoi fare TURISMO e CULTURA.

In fede

VITO CAFUERI
già presidente IV Circoscrizione
Comune di SAVONA

lunedì 10 ottobre 2011

SAVONA: Per chi suona la CAMPANASSA ?



Cari amici del sito il giorno 12 Ottobre siete tutti invitati alle ore 1030 nel salone della Anziania dove potrete assistere a due importanti avvenimenti.
Sono avvenimenti personalissimi perchè dedicati ai Cittadini di Savona ma dedicati a tutti gli abitanti della terra.
I rintocchi della nostra storica CAMPANASSA ricorderanno a tutti che quel giorno del 1492 il nostro più grande concittadino ha poggiato il suo piede sul suolo Americano spegnendo definitivamente la luce sull'oscurantismo del Medio Evo e accendendo i riflettori sulla Era Moderna.
L'invidia della matrigna Genova era sino a quel tempo relegata al solo suono di quella nostra campana che giungeva dalle sponde del Letimbro sin oltre le acque del Bisagno.
La storia dice anche che alla prima occasione gli invidiosi hanno abbattuto la nostra Torre e distrutto quella campana.
Ma la storia dice anche che Cristoforo Colombo era Cittadino Savonese per cui la loro eterna invidia è , da allora , rivolta alla negazione di questa pur lapalissiana verità.
Il secondo evento a cui potrete assistere è la vista di quel busto di gesso che dal 1928 , raffigurante il nostro grande Eroe, attende nell' atrio della Campanassa di essere trasformato in bronzo ed essere così esposto sul piazzale del Brandale alla vista di quanti giungono per conoscerlo.
Su quel busto verrà deposto l'alloro che ne celebrerà la eterna gloria e la riconoscenza che i Savonesi nutrono per quel grandissimo uomo .
La Città di Savona tramite il nostro Sindaco Federico Berruti rivolgerà i saluti della nostra comunità e la Campanassa farà altrettanto con l'intervento annunciato del Suo Presidente Carlo Cerva.
Da parte mia ho deciso di donare all' oratore Angelo Nicolini ( Insigne Studioso) un Volume di recentissima pubblicazione " I Misteri di Cristoforo Colombo" di Aldo Zandi affinchè anche egli possa leggere e rendersi conto di come me e le maggioranza dei Savonesi vivano nella completa convinzione che Cristoforo Colombo sia il Primo Cittadino Savonese dell'era moderna.
Non abbiamo bisogno di controllare il DNA.
Noi Savonesi.
Anche la trasmissione Voyager di RAI 1 del lunedì passato ne sarà ora convinta.

Benvenuti a tutti Voi. (la presente vale per invito personale)

Vito Cafueri
Già Presidente
IV Circoscrizione
Comune di Savona

mercoledì 28 settembre 2011

SAVONA FORNACI La Palma Agonizzante



Egregio Sindaco

Città di SAVONA

Mi permetto di disturbarla a seguito di alcune sollecitazioni tutte intese alla salvaguardia del territorio del quartiere FORNACI.
Mi riferisco al sito relativo ai giardini pubblici a fianco della Scuola Elementare XXV Aprile di Via Nizza.
Premetto essere conscio della attenzione e testimone della cura che il nostro Comune dedica a quel luogo da noi fornacini tanto amato.
Quella scuola elementare opera a tempo pieno .

Il fatto.

Alla uscita da quella scuola i bimbi si riversano correndo in quei giardini dedicandosi ai loro giochi.
I 300 bambini in libera uscita sono accolti dalle loro mamme, zie, nonne, vicine di casa che hanno il supposto intento di assisterli.
Invece la quasi totalità delle stesse si accomodano sui cordoli delle aiuole di quei giardini con l'intento, suppongo, di scambiarsi ricette di cucina, consigli sui nuovi modelli di Valentino ,Dolce e Gabana , Armani , nuovi modelli di acconciature e/o altre informazioni di carattere socio culturale.
I bimbi liberi di agire si lanciano in inseguimenti e in battaglie procurandosi spade e fruste ricavate dalla vegetazione di quei giardini.

Qualche mamma, sicuramente non Fornacina, si fornisce di fiori da quelle aiuole .

Non so a chi rivolgermi al fine di far osservare il rispetto per quello che io considero un bene comune che i nostri genitori ci anno insegnato a preservare.

Per non parlare del quotidiano impegno che il personale dell' Ata di Savona riserva a quel sito, alla cura che le Cooperative ambientali dedicano allo sfalcio e alla cura di quei giardini.

Forse il problema potrebbe essere risolto con la presenza dei nostri Vigili Urbani che in quelle poche ore del giorno con il solo ausilio della loro divisa potrebbero distrarre le ciacolanti madri a dedicare più tempo alla educazione ed al controllo di quelle piccole bellissime pesti.
Un mio intervento in tal senso , nella giornata di ieri ha solo prodotto la separazione tra le vedute interpretative delle norme ambientali tra signore Fornacine da una parte e ospiti dall' altra.
E' volato anche qualche insulto ma Egregio Signor Sindaco nelle mie risposte ........solo pensate le fanatiche non ci hanno di certo guadagnato.
Quell'albero di palma che ha assistito alla scena pareva incoraggiarmi e invitarmi ad intervenire per evitargli ulteriori sofferenze e certa morte

Allego foto

In fede .
Vito CAFUERI - SAVONA.

sabato 17 settembre 2011

SAVONA e SAONA

Gemellaggio tra Savona e l'isola caraibica di Saona

Con la visita alla nostra città del Viceministro del Turismo Luis Simo, è stato riallacciato e rinforzato il legame storico che lega Savona all´isola Saona nella Repubblica Dominicana sulla base di un progetto turistico culturale di ampio respiro, mirato alla promozione e valorizzazione dell´isola caraibica.
Accompagnato dalla Vicepresidente della commissione presidenziale per il turismo Nancy Polanco, il Viceministro è stato ricevuto dal Sindaco Federico Berruti, dal Vicesindaco Paolo Caviglia e dal consigliere delegato Pietro Li Calzi, allo scopo di illustrare il progetto.
Afferma Luis Simo: "Un savonese, Michele da Cuneo, è stato il primo ad avvistare il 14 settembre 1494 nel secondo viaggio di Cristoforo Colombo l´isola di Saona. Questo fatto storico eccezionale ha creato oggi una opportunità per rafforzare i legami di amicizia e di unione tra il popolo italiano e il popolo dominicano attraverso un progetto culturale turistico e soprattutto attraverso il rapporto con la città di Savona. Si tratta di un rinnovamento globale delle architetture e delle funzioni dell´abitato dell´isola a Mano Juan, con la costruzione della piazza "Savona" che sarà il centro degli eventi e degli incontri culturali tra i due paesi. Oltre a questo sarà presente una piazza gastronomica e artigianale dove si potranno degustare piatti tanto savonesi quanto domenicani e un centro, un vero e proprio un anfiteatro per eventi di carattere culturale musicale. Inoltre - prosegue il Viceministro Luis Simo - apriremo un museo dove verranno esposti materiali della cultura locale ma anche alcuni pezzi dei musei savonesi coevi al periodo della scoperta dell´isola".
Il primo passo concreto e simbolico è stato quello della consegna di una grande bandiera del Comune di Savona che verrà issata nella piazza intitolata alla nostra città che verrà realizzata a Saona, dove è previsto un monumento con la figura di Michele da Cuneo e la figura del capo indigeno dell´isola Cotubanama.
Era il maggio del 1494, durante la seconda spedizione di Cristoforo Colombo nelle americhe, che il grande Ammiraglio insieme al savonese Michele da Cuneo scoprì l´isola di Saona. Questa è la lettera manoscritta dello stesso Michele da Cuneo, nobile savonese che accompagnava Cristoforo Colombo, e che racconta di come l´isola caraibica fu dedicata alla città di Savona:"trovassimo una isola belissima... la qual etiam io fui il primo a discoprire... et etiam per mio amore a ella el signor Armirante pose nome la Bella Saonese, et me ne fece uno presente ... piantai la croce et anchor le forche, et a nome di Dio la batizai per nome la Bella Saonese" .
Da alcuni mesi, grazie anche alla preziosa collaborazione dell´Ambasciatore d´Italia nella Repubblica Dominicana Enrico Guicciardi, sono ripresi i contatti tra le autorità nazionali caraibiche e il comune di Savona, in particolare con il Vicesindaco Paolo Caviglia che segue per delega i rapporti internazionali, il consigliere Pietro Li Calzi, incaricato dal Sindaco Federico Berruti nell´ambito del progetto, con l´ausilio dello Staff del Sindaco. Tali contatti sono volti alla collaborazione per un progetto di restauro e rivitalizzazione delle attività turistiche ed artigianali dell´isola, dove vive una popolazione di circa 400 abitanti. Saona è un´isola delle Antille di 105-110 kmq di superficie, appartenente alla provincia La Romana della Repubblica Dominicana.
Èuna zona protetta e santuario naturale. Appartiene al Parco Nazionale dell´Est, istituito nel 1975, ed facilmente raggiungibile da Bayahibe, piccola comunità rurale di pescatori. La popolazione si aggira intorno ai 450 abitanti, localizzati soprattutto a Mano Juan e in misura minore a Punta Catuano; vivono principalmente di pesca e vendita di souvenir ai turisti. Saona rappresenta infatti una delle escursioni più richieste per chi soggiorna a Santo Domingo. L´isola viene spesso descritta come un tipico "paradiso caraibico", con grandi spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina, ed è stata usata come set per numerose riprese con ambientazione tropicale, incluse diversi spot pubblicitari.

SAONA : LA VERA STORIA





Il 14 Settembre dell'anno 1494 per sfuggire ad una terribile tempesta due Savonesi e precisamente Cristoforo Colombo e il suo compagno di viaggio Michele da Cuneo riparavano con la loro caravella a ridosso di una isola Caraibica. Di sua spontanea volontà e senza alcuna concussione l'Ammiraglio del grande mare oceano faceva dono all' amico Michele di quella isola e per festeggiare lo scampato pericolo battezzava quella Isola con il l'amato nome della loro città Natale : SAONA
Il nome è restato tale e la nostra città è ora gemellata con quella terra.

Qui da noi in città quella data è restata dimenticata ma quel 14 settembre è il perenne ricordo del riconoscimento della Savonesità dell' Almirante.
Tanto per ingarbugliare le cose i genovesi si sono lanciati in una contestazione sul nome di quella isola dicendo essere stata battezzata invece che SAONA ma LA BELLA SAVONESE.



Insomma una questione di lana caprina in quanto non si sono ancora rassegnati al fatto che Colombo era genovese in quanto della Repubblica come essi sono ora Italiani della Repubblica Italiana.
Lo sono da 150 anni ormai ! E a mio avviso è una vera fortuna per tutti noi.

Vito Cafueri - Savona